La vertenza Alitalia ha inizio a gennaio 2017, in cui lavoratrici e i lavoratori di Alitalia stanno conducendo una dura lotta contro un piano di ridimensionamento e svendita della compagnia, sostenuto dal governo e dagli azionisti, che prevede il taglio di migliaia di posti di lavoro, tagli stipendiali e aumento del carico di lavoro.

Questo piano è sostenuto anche dai grandi sindacati confederali Cgil Cisl e Uil.

Come Cub Trasporti, insieme ad altri sindacati di base e categoria, da gennaio abbiamo organizzato 6 scioperi e grandi manifestazioni di protesta all’aeroporto di Fiumicino e a Roma, rivendicando la nazionalizzazione e il rilancio della compagnia. Gli scioperi hanno avuto un’altissima adesione con la cancellazione di centinaia di voli.

Azienda e sindacati confederali hanno cercato di utilizzare il ricatto, proponendo ai lavoratori Alitalia un referendum per approvare 1800 licenziamenti e tagli salariali. Durante la consultazione Referendaria anche il governo attraverso il premier Gentiloni è intervenuto pubblicamente a favore de SI, sostenuto da tutti gli organismi di stampa e dalle televisioni, minacciando la liquidazione della compagnia in caso di vittoria del NO. La Cub Trasporti insieme ad AirCrewCommittee hanno dato vita al Comitato del NO con la chiara indicazione di votare NO: il NO ha vinto ottenendo il 67% dei consensi tra i lavoratori, contro le indicazioni del governo e di Cgil, Cisl e Uil.

Nonostante la vittoria del NO, nonostante la riuscita degli scioperi, Alitalia è stata posta sotto amministrazione straordinaria e sta andando avanti comunque col suo progetto di ridimensionamento e, con il tacito consenso del governo e dei sindacati burocratici, ha attivato la “cassa integrazione” per circa 1400 lavoratori, tra cui alcuni attivisti sindacali della Cub Trasporti.

Inoltre il governo, appoggiato dai sindacati burocratici, dopo la riuscita dello sciopero generale del 16 giugno (uno sciopero generale di tutti i trasporti e della logistica, lanciato dai lavoratori Alitalia e ripreso da molti sindacati di base), ha annunciato misure per limitare il diritto di sciopero nei trasporti (che in Italia ha già molte restrizioni).

La Cub Trasporti, insieme ai Lavoratori Alitalia stanno continuando a combattere sostenuti, oltre che dal CLU, anche da altri coordinamenti (FronteLottaNoAusterity) e dalla Rete Sindacale Internazionale di Solidarietà e di Lotta, di cui ne fa parte la Cub Trasporti. Molte sono state le iniziative di solidarietà da parte di sindacati internazionali tra cui si possono citare : Co.bas (Spagna), Sud Aerien (Francia), CSP-Conlutas (Brasile) APA (Argentina) :

  • respingiamo il piano di ridimensionamento e svendita di Alitalia con migliaia di licenziamenti e ne sosteniamo invece la Nazionalizzazione!
  • pretendiamo che sia rispettata la volontà della maggioranza dei lavoratori che nel referendum hanno rifiutato il piano di ristrutturazione, i licenziamenti, i tagli salariali!
  • respingiamo i tentativi del governo e delle burocrazie sindacali di limitare il diritto di sciopero!

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