Il coordinamento lotte unite nasce dall’autonoma iniziativa di collettivi di attivisti e lavoratori autoconvocati ed autorganizzati – con o senza tessera sindacale – delle diverse realtà produttive romane che, dopo essere scesi in piazza accanto ai lavoratori di Almaviva di Alitalia di Sky di Telecom con manifestazioni e scioperi come quelli del 27 maggio e del 16 giugno, è stato presentato ai lavoratori e le lavoratrici della capitale in un’assemblea molto partecipata tenuta il 7 luglio 2017 (vedi Comunicato Stampa).

In quella sede sono stati presentati:

–  le vertenze che fanno parte del Coordinamento con l’obiettivo di aprire un momento di confronto tra tutti coloro che subiscono la crisi e l’attacco padronale in questa difficile fase;
È stata ribadita l’importanza della solidarietà e del reciproco supporto fra le lotte delle lavoratrici e dei lavoratori, connettendo e coordinando tra di loro le varie vertenze

–  un vademecum per il lavoratore del XXI secolo (“l’arte della lotta”);

– una bozza di piattaforma romana e una bozza di piattaforma nazionale.

Di fronte alla desertificazione dell’apparato produttivo della città,  alle politiche di taglio dei servizi, alle politiche generali filopadronali, riteniamo che organizzare la lotta in modo determinato ampio ed unitario, costruendo organismi che attivino la partecipazione diretta di lavoratori e lavoratrici, indipendentemente dalla categorie lavorative e appartenenze o meno sindacali, sia l’unica reale possibilità di tutelarci.

Non vogliamo proporre ricette già preconfezionate, ma solo ragionare su un processo da costruire insieme e invitare ad un percorso comune tutti quei soggetti che nei luoghi di lavoro e nei territori sentono l’urgenza di prendere in mano il proprio destino e non rimanere inerti di fronte al deserto umano e sociale a cui vogliono ridurre la nostra città.

Più che una “piattaforma”, dunque, uno stimolo alla costruzione di un forte movimento cittadino che sappia mettere i “piedi nel piatto” e affermare un processo di lotta per cambiare radicalmente e attivamente lo “stato di cose presente”.

Si sono finora individuati due ordini di intervento:

– Sviluppare un lavoro comune di inchiesta sul campo per analizzare le trasformazioni di Roma e dunque le principali linee di sviluppo e di disagio che queste trasformazioni stanno producendo e ancor più produrranno nel prossimo futuro;

– Avviare un “vertenza tour” cioè una serie di iniziative nei luoghi di lavoro interessati dai processi di ristrutturazione, in alcune scuole, nelle piazze dei quartieri che si proporranno o che individueremo come significativi per composizione e/o processi di trasformazione in corso (gentrificazione, forte concentrazione di disagio sociale ecc.)

Il Coordinamento Lotte Unite si riunisce periodicamente (attualmente ogni due settimane) per confrontarsi sulle vertenze in atto e decidere le azioni da intraprendere. Per partecipare alle riunioni del Coordinamento è possibile iscriversi alla Newsletter, attraverso la quale vengono pubblicizzati gli appuntamenti, o consultare questo sito.

 

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