PROSSIMO APPUNTAMENTO

Giovedì 11 ottobre 2018
Ore 18:00
Sede Alberone

FUTURO DEL CLU

E’ proseguita la riflessione su come rafforzare e rilanciare il progetto del coordinamento lotte unite a partire dalla proposta già presentata la volta precedente articolata su due punti:
1) approfondimento delle trasformazioni in atto nel mondo del lavoro (organizzazione, processi di automazione, precarizzazione ecc.);
2) disponibilità dell’ACCCP di utilizzare come CLU la trasmissione di radio onda rossa “il tappabuchi” (da costruire insieme) come spazio di riflessione e dibattito pubblico sul mondo del lavoro in aggiunta alla voce delle vertenze.
Il tutto fermo restando di continuare il lavoro di supporto alle vertenze.

Il confronto è stato molto articolato.
L’impatto dell’automazione sull’organizzazione del lavoro è stata sottolineata da tutti sia pure con diverse posizioni sul suo grado di maturazione e qualche perplessità sull’identificazione con il termine “industria 4.0”.
E’ stato posto l’accento sulla tendenza dei lavoratori a privilegiare la soluzione delle vertenze sul piano legale piuttosto che conflittuale e sul rifiuto delle OOSS, Il tutto in un quadro di norme e di propaganda tese a sminuire l’incidenza dello sciopero.
Si è sottolineata la necessità di comunicazione/conoscenza con/tra i lavoratori, compresi quelli espulsi dai processi di ristrutturazione. In questo senso è stato richiamato anche il vertenza tour espresso solo parzialmente e la necessità di far conoscere l’esperienza del CLU.
E’ stato suggerito di circoscrivere il campo di intervento dell’inchiesta (stante l’enorme articolazione del mondo del lavoro) ad aziende o settori, e di finalizzare il lavoro di inchiesta alla realizzazione di processi di mobilitazione.
Il confronto ha mostrato che ci sono diversi filoni possibili dello sviluppo del lavoro e si è quindi deciso di far girare in mailing list una bozza di documento di lavoro in modo da arrivare alla prossima riunione con una traccia su cui organizzare concretamente il lavoro.

Nel confronto è stato infine posto l’accento sul progressivo incremento degli atti repressivi nei luoghi di lavoro, che attraversano ormai tutti i settori (dal pubblico al privato) e che colpiscono i lavoratori più combattivi sempre con motivazioni strumentali.
Si è proposto di verificare la possibilità di organizzare una specifica iniziativa al riguardo – da realizzarsi presumibilmente entro il mese di novembre – e coinvolgendo altre realtà di lavoro esterne al CLU.

CUP e RECUP

La vertenza è in pieno fermento e in continua e rapida evoluzione.

Nella mobilitazione del 26/9 al MISE, a cui abbiamo partecipato con un volantino, il Ministero ha deciso di convocare formalmente Zingaretti per chiarimenti sulla faccenda.
Zingaretti ha risposto con una nota pubblica nella quale sostanzialmente dice al Governo di farsi gli affari propri che la cosa la sta risolvendo lui.
Le OOSS hanno dato manforte a Zingaretti emanando una nota nella quale affermano che la trattativa è in via di risoluzione e che l’unico tavolo deputato alla trattativa è quello regionale.

Al di là delle schermaglie istituzionali restano i fatti di una vicenda chiara a chiunque abbia voglia di vedere:
1) La Regione Lazio ha fatto una gara di appalto senza alcuna garanzia per i lavoratori;
2) le aziende hanno vinto la gara al massimo ribasso per poi farne pagare i costi ai lavoratori a cui hanno proposto lettere di assunzione senza scatti di anzianità, con paga oraria più bassa, con clausole capestro e senza tutela dell’articolo 18;
3) le lavoratrici e i lavoratori hanno risposto con scioperi e manifestazioni.

Nelle mobilitazioni i lavoratori stanno giustamente chiedendo l’internalizzazione perché il loro lavoro è parte integrante della sanità e per non trovarsi ogni due anni a dover ripetere questo travaglio.
La Regione Lazio sta cercando di salvare la faccia ma a questo punto per farlo deve fare un clamoroso dietro front e riconoscere ai lavoratori tutto quello che non aveva riconosciuto al momento dell’indizione della gara di appalto.
Le aziende che hanno perso la gara potrebbero fare ricorso se la Regione stanziasse risorse aggiuntive.
Su tutto la determinazione delle lavoratrici e dei lavoratori è la vera variabile che deciderà se e come proseguire questa partita.

In ogni caso una vertenza interessante che continueremo a seguire.

CONSULTORI

Lunedì 24 settembre si è svolta un’assemblea delle donne fuori al consultorio di via Resede, ancora chiuso per ristrutturazione.
Sono stati attaccati cartelli e fatto un volantinaggio che ha visto una buona risposta delle donne che si sono mostrate sensibili all’argomento e con voglia di partecipare.

Massimo Malvaso, Responsabile UOS-Consultori Distretto 5°, ha richiesto un incontro all’Assemblea che ha deciso di partecipare in massa (martedì 2 ottobre ore 15:00 a condottieri)
per ribadire il ritiro immediato della circolare che vieta le assemblee e per consegnare il documento fatto a luglio dove ci sono tutte le richieste.

Sabato 20 ottobre verrà effettuata un’assemblea pubblica in Piazza delle Gardenie anticipata da volantinaggi.

E’ in corso di realizzazione un video da proiettare ai prossimi eventi cittadini.

Venerdì 28 settembre l’Assemblea ha partecipato al Cinema Palazzo all’assemblea cittadina di nonunadimeno dove attraverso un intervento è stata ripercorsa la vicenda e ricordati i vari appuntamenti.

Rimane ancora da decidere la data del corteo territoriale.

ALITALIA

Le promesse effettuate in campagna elettorale si stanno sciogliendo come neve al sole.
Il 31 ottobre scadono i vari strumenti finora messi in atto per tenere in piedi Alitalia e si ipotizza una proroga.
Nel frattempo l’azienda sta attuando peggioramenti delle condizioni di lavoro.

Tra i lavoratori sta montando un certo fermento ed è stata indetto un presidio al MISE per venerdì 5 ottobre alle ore 10:00.

Il 15 e 16 ottobre ci sarà il primo incontro del coordinamento internazionale del trasporto aereo.

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