PROSSIMA RIUNIONE

GIOVEDI’ 8 novembre 2018 ORE 18:00
Comitato di Quartiere Alberone via Appia Nuova, 357

REPRESSIONE NEI LUOGHI DI LAVORO

Inviamo il report della riunione tenuta il 31 ottobre sull’argomento. Sulla base di quanto discusso nella riunione faremo il relativo comunicato di indizione delle iniziative del 25 e del 28 novembre. Per continuare il confronto e organizzare l’iniziativa del 25 novembre ci vediamo mercoledì 21 novembre alle ore 18 presso il Comitato di Quartiere Alberone a via Appia Nuova, 357.

Il 31 ottobre a Roma si sono riuniti alcuni militanti e delegati sindacali, di diverse appartenenze cogliendo la necessità di un dibattito relativo al restringimento degli spazi di agibilità nei luoghi di lavoro. A partire dalla vicenda di Pomigliano che ha avuto nell’ultima puntata l’indegno Daspo da Roma per i 5 licenziati, si è scoperchiato un vaso di pandora ripreso dalla Lettera Aperta “Libertà di opinione”, che ci consegna un piano ben definito non solo della Fiat ma di tutto l’apparato padronale che ha investito della sua ideologia anche il Pubblico impiego.
L’incapacità della Politica a dare risposte concrete, la frammentazione che troppo spesso sfocia in litigiosità tra le OO.SS. anche di base è parte del problema che contribuisce all’inefficacia di un’opposizione indispensabile ai piani di ristrutturazione nei rapporti di lavoro.
La discussione ha sottolineato la necessità di costruire una campagna che vada a diffondere la consapevolezza di quanto le singole azioni di repressione nei luoghi di lavoro, che oggi si palesano con i provvedimenti disciplinari a chi si espone nelle lotte, ma che hanno radici nella precarizzazione del rapporto di lavoro, nel limitare la rappresentanza e le agibilità sindacali, nel loro insieme siano atti propedeutici a impedire la crescita di un movimento di opposizione radicale nei luoghi di lavoro.
Oltretutto mettere la sordina alle denunce delle lavoratrici e dei lavoratori significa anche impedire all’utenza e alla pubblica opinione di conoscere le nefandezze e le responsabilità delle aziende negli scadenti servizi e merci che vengono forniti. Specialmente in settori come la sanità, l’assistenza alle persone, la raccolta e il trattamento dei rifiuti e in generale in tutte le funzioni di pubblica utilità impedire ai lavoratori di denunciare cosa avviene nei processi di lavoro significa celare i danni a persone e ambiente che la sete di profitto e l’arricchimento personale spesso determina.
Consci che da questa riunione possiamo uscire con una indicazione di lavoro comune, non certo con la soluzione a tutti i mali, né che sarà questione che si risolverà a breve tempo, ma proprio per questo cominciare o ricominciare a mettere in un giusto ordine “le cose”!. Costruendo momenti unitari di dibattito e mobilitazione, spazi di comunicazione e solidarietà che possano fungere anche da camere di compensazione tra i soggetti in ridicola competizione. Ridicola perché caduti nella trappola della competitività capitalista anziché combatterla con la solidarietà tra chi si pone fuori e contro la collaborazione con il padrone.
In questo solco si è deciso di organizzare – il 25 novembre – in occasione di una iniziativa di solidarietà con il lavoratore colpito con 3 mesi di sospensione senza stipendio del Policlinico Umberto I, un primo momento di riflessione a cui invitare tutti i soggetti interessati a contribuire alla costruzione di una consapevolezza sulla fase che viviamo. Impegnandoci a socializzare gli strumenti a disposizione per diffondere quanto sta accadendo nei luoghi di lavoro, ed elaborare collettivamente i perché e un agire unitario.
Inoltre si è deciso di organizzare Mercoledì 28 novembre, al Tribunale di Roma, alle ore 9:30 un Presidio in concomitanza con la prima udienza del ricorso contro la sospensione di Alessia e Lorenzo dello Spallanzani.
Per continuare il confronto e organizzare l’iniziativa del 25 e del 28 novembre ci vediamo mercoledì 21 novembre alle ore 18 presso il Comitato di Quartiere Alberone a via Appia Nuova, 357.

SANITA’

Continuano i volantinaggi agli ambulatori della ASL RM2 in vista dell’Assemblea convocata per il 16 novembre alle ore 15:30 a via Forteguerri (l.go Preneste) davanti il S. Caterina, sulle liste di attesa. L’Assemblea viene pubblicizzata attraverso distribuzione del volantino, affissione della locandina, creazione di evento facebook e distribuzione nei vari canali social.
Continua la lotta delle lavoratrici e lavoratori del CUP/RECUP sul cambi appalto. Dopo i presidi della scorsa settimana si lavora all’organizzazione di un nuovo sciopero e ulteriori momenti di mobilitazione che comunicheremo appena saranno definiti.

CONSULTORI

Continua il percorso di confronto e iniziative del coordinamento dei consultori di Roma Est che ha convocato una Assemblea il 1 dicembre a Piazza dei Mirti a Centocelle.

REFERENDUM ATAC

Ovviamente il CLU è contro il referendum consultivo sulla liberalizzazione del trasporto pubblico locale a Roma indetto dalle forze liberiste per il prossimo 11 novembre. D’altra parte l’impressione è che ci sia assoluta scarsa attenzione da parte degli elettori per cui si ritiene quella dell’astensione e dunque del fallimento del quorum (fissato al 33% degli aventi diritti al voto) la modalità più semplice ed efficace per far fallire questo ennesimo attacco al welfare agito dai radicali e sostenuto da buona parte dal PD e altre forze che si ritengono liberiste.

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