Questa la sanzione per aver condiviso un post in cui denunciavamo la corsia preferenziale che era stata garantita a Richetti, senatore del PD.

Noi ancora non capiamo perché se andiamo in pronto soccorso dobbiamo aspettare ore o giorni, magari in una barella o su una sedia, in un locale fatiscente. Non capiamo perché quando lo dice la ministro Grillo o lo stesso direttore generale del Policlinico è un problema da affrontare, ma se lo dice un lavoratore, uno di noi, viene sospeso per 3 mesi.

Se non vi ricordate la storia, qui un paio di articoli per i dettagli:

https://roma.fanpage.it/policlinico-rischia-licenziamento-per-la-sua-denuncia-senatore-pd-fatto-passare-davanti-a-tutti/

https://www.dire.it/07-05-2019/328801-roma-denuncia-favoritismi-ad-un-senatore-lavoratore-dellumberto-i-rischia-il-licenziamento/

Non capiamo perché se un lavoratore denuncia questi favoritismi viene celermente sospeso per mesi in quanto ha danneggiato l’immagine dell’azienda, ma il suo esposto in procura e quello all’anticorruzione rimangono inascoltati. Non capiamo se è più importante l’immagine dell’azienda o la lotta ai favoritismi ed alla corruzione, forse perché ancora non capiamo come si fa a chiamare azienda un ospedale. Forse è un problema nostro.

Non capiamo perché se noi facciamo una denuncia, a colui che denunciamo chiedono un’autocertificazione d’innocenza, questo è quello che hanno chiesto al direttore generale e che si può leggere nella comunicazione della sospensione dello stipendio, mentre a noi viene fatto un processo feroce. Forse è perché noi siamo semplici operatori e operatrici sanitari, o semplice utenza e loro sono direttori, senatori, signorotti.

Molte cose non le capiamo, o forse non le vogliamo capire, però una cosa l’abbiamo chiara è che vogliamo una sanità pubblica, gratuita, universale e umanizzata.

Quello che abbiamo capito è che per arrivarci dobbiamo rispondere colpo su colpo a privatizzazione, corruzione, favoritismi, mala sanità organizzandoci, operatori e utenti, insieme per un controllo dal basso del servizio.

Coordinamento Cittadino Sanità

Movimenti per il diritto all’abitare

Roma, 2 agosto 2019

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