Da oltre un anno abbiamo avviato un percorso di lotta per denunciare i tempi di attesa nella sanità pubblica e il conseguente uso dell’intramoenia come saltafile a pagamento, oltretutto in contrasto con la legge.
Dopo diverse richieste inascoltate, il 4 aprile abbiamo aperto la vertenza con una forte mobilitazione a cui ha fatto seguito un incontro con la dirigenza della ASL RM2, alla quale abbiamo richiesto degli interventi concreti:
sulle liste di attesa, il blocco dell’intramoenia fino al raggiungimento dell’equilibrio nei tempi con le prestazioni istituzionali o l’accesso all’intramoenia con costi a carico della ASL nel caso non vengano rispettati i tempi previsti dalla legge per i relativi codici di priorità, oltre ad una puntuale e precisa pubblicazione dei dati preventivi sui tempi di attesa come informazione a vantaggio dei cittadini;

– sull’accesso ai servizi sanitari per tutte e tutti, il superamento degli ostacoli all’accesso ai servizi sanitari per alcune categorie di persone particolarmente svantaggiate, in particolare per gli immigrati.

Sul tema delle liste di attesa la ASL Roma 2 ha preso tempo proponendo di incontrarci nuovamente dopo il primo maggio. Sul libero accesso ai servizi sanitari per tutti e tutte ha accolto la richiesta aprendo un canale di interlocuzione diretto.

Ma proprio nel pieno di questa vertenza, come Coordinamento Cittadino Sanità abbiamo raccolto (e pubblicato) una testimonianza di un grave episodio di favoritismo al Policlinico Umberto I. Secondo questa testimonianza un Senatore del PD, portato al pronto soccorso del Policlinico Umberto I dopo un incidente stradale, ha potuto godere dell’intervento del direttore generale che ha permesso di saltare la fila all’illustre paziente. Così, mentre una signora anziana in gravi condizioni stazionava da quattro giorni abbandonata al pronto soccorso su una barella scassata, il Senatore ha potuto godere di una corsia preferenziale che gli ha permesso di effettuare analisi immediate e trovare un immediato posto libero nell’ambito reparto di terapia intensiva, nonostante non avesse niente di grave tanto da essere dimesso il giorno dopo.

Insomma si vuole ridurre il Policlinico Umberto I a ennesimo luogo della sanità a due corsie: da una parte il calvario quotidiano a cui è costretto ogni cittadino ammalato che ha bisogno di cure; dall’altra i trattamenti preferenziali garantiti a politici e pazienti illustri. Una gestione inaccettabile di un ospedale pubblico, della quale devono rispondere i responsabili, ovvero il Direttore Generale Panella e la giunta regionale Zingaretti che l’ha nominato.

Di fronte a questa denuncia che li ha smascherati, i responsabili hanno deciso di rispondere tentando di mettere tutto a tacere attraverso una feroce repressione contro i dipendenti del Policlinico. Denunciamo la contestazione disciplinare con minaccia di licenziamento verso un lavoratore “reo” di aver semplicemente condiviso su facebook il comunicato del Coordinamento Cittadino Sanità. Un episodio grave, che allo stesso tempo dimostra l’arroganza dei vertici del Policlinico e la paura che la notizia delle loro responsabilità si diffonda.

Sono proprio questi episodi che confermano la necessità di lottare per riconquistare una sanità uguale per tutti superando liste d’attesa, privilegi e privatizzazioni.

Per questo quella che abbiamo aperto con la ASL RM2 è una vertenza fondamentale per iniziare ad aggredire alcuni aspetti critici del sistema sanitario nazionale senza mediazioni sindacali e/o istituzionali.

Per questo costruiremo mobilitazioni a sostegno del lavoratore del Policlinico sottoposto a consiglio di disciplina per avere a cura il benessere dei pazienti: è parte della stessa vertenza.

Per questo è responsabilità della giunta regionale di Zingaretti rispondere di queste nefandezze.

Per questo invitiamo i movimenti, i comitati, le istanze territoriali dell’autorganizzazione a contribuire alle mobilitazioni, perché solo se sapremo esprimere una forza adeguata potremo ottenere risultati che riguardano tutte e tutti. Su questo siamo impegnati ad organizzare una

ASSEMBLEA PUBBLICA
c/o l’occupazione abitativa di viale Province 198
alle ore 17 del 10 maggio 2019

per arricchire il confronto, ampliare la partecipazione e organizzare le successive iniziative.

Coordinamento Cittadino Sanità

Movimenti per il Diritto all’Abitare

Locandina 600 x 850 px

Locandina 1200 x 1700 px

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