Con questo lavoro abbiamo iniziato ad occuparci della libertà di sciopero. Preferiamo chiamarla libertà perché riteniamo lo sciopero la migliore arma di lotta che hanno lavoratrici e lavoratori nel conflitto di classe, lo strumento più efficace, quello che incide sulla produzione. Chiamarlo diritto, come nella Costituzione, rimanda ad una elargizione, un qualcosa che ci è concesso, non una nostra conquista. Lo sciopero invece è nostro, è un nostro strumento di lotta. Scopo di questo documento è di fornire strumenti conoscitivi e di azione a tutte e tutti coloro che vogliano intraprendere in maniera auto organizzata il percorso dello sciopero per rivendicare e ottenere miglioramenti delle proprie condizioni di lavoro, del proprio salario, della tutela alla salute, della scuola e del trasporto pubblico, etc,etc. Riteniamo questo lavoro un primo passo verso la riappropriazione degli strumenti necessari per la lotta di classe, che i padroni portano avanti in modo scientifico contro noi lavoratori. Strumenti che dobbiamo imparare ad usare al meglio per ottenere degli avanzamenti reali nelle nostre battaglie , tanto più in una fase come questa che ci vede sulla difensiva, in cui sono progressivamente smantellate le conquiste storiche della nostra lotta.
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