Il Coordinamento Lotte Unite sostiene le ragioni delle lavoratrici e dei lavoratori di Grandi Stazioni Retail.

E’ necessario e giusto rafforzare chi risponde con la lotta all’impoverimento della città, alla speculazione, all’arroganza padronale.

In questa realtà assurda dove impoverire è vincere, assistiamo al premio continuo dei vari dirigenti – di Ferrovie dello Stato prima e agli attuali di Grandi Stazioni Retail – con assegni dorati e bonus di vario tipo.

Intanto, chi produce ricchezza lavorando vede sfumare i successi portati da una professionalità di qualità e subisce il ricatto di dover cambiare città per continuare a lavorare e vivere.

Che cosa succede a Grandi Stazioni Retail? Perché i lavoratori si mobilitano?

In sintesi, Ferrovie dello Stato ha venduto ai privati un’impresa sana e in attivo concedendo alla nuova impresa gli spazi commerciali delle grandi stazioni per un tempo lungo due generazioni, quarant’anni. Lo spostamento a Milano è legato alle necessità speculative – milionarie – dell’impresa sull’area adiacente alla stazione centrale del capoluogo lombardo.

Come in un film già visto troppe volte, i nuovi acquirenti privati hanno provveduto a peggiorare le condizioni di lavoro imponendo il trasferimento – praticamente immediato – di 22 lavoratori su 86. La “generosità” aziendale prevede ridicoli ammortizzatori per chi si trasferisce o, in alternativa, qualche euro per il ricollocamento professionale. In sostanza, 3000 euro e quattro mensilità per ricostruirsi una vita intera.

I lavoratori non si sono piegano all’arroganza degli speculatori e rivendicano la necessità di riaprire la questione sulla gestione degli spazi commerciali delle stazioni, sull’impoverimento della città di Roma e sull’impossibilità del trasferimento.

Per queste ragioni sosteniamo lo SCIOPERO di giovedì 23 novembre dalle ore 9 a piazza della croce rossa

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