Comunicato Stampa

Ieri mattina – 22 maggio 2019 – il Coordinamento Cittadino Sanità insieme ai Movimenti per il diritto all’abitare ha distribuito oltre 4.000 vademecum per la riduzione delle liste d’attesa in 12 strutture sanitarie delle ASL RM1, RM2, RM3, RM4 e RM6.

L’iniziativa ha raccolto il consenso di molti cittadini e cittadine e rappresenta un ulteriore passaggio nel percorso per la riconquista di una sanità pubblica, gratuita, universale e umanizzata di cui la vertenza per la riduzione delle liste d’attesa si è imposta come centrale a cominciare dalle richieste presentate lo scorso 18 aprile alla ASL RM2 e di cui ancora attendiamo risposta.

Le richieste sono molto semplici:

– nell’immediato blocco dell’intramoenia fino al raggiungimento dell’equilibrio nei tempi con le prestazioni istituzionali o accesso all’intramoenia con costi a carico della ASL nel caso non vengano rispettati i tempi previsti dalla legge per i relativi codici di priorità, oltre ad una puntuale e precisa pubblicazione dei dati preventivi sui tempi di attesa come informazione a vantaggio dei cittadini;

– strutturalmente, ampliamento degli organici, e apertura di nuove strutture – o potenziamento di quelle esistenti – al servizio dell’utenza. Questo si può fare rapidamente cominciando con l’internalizzazione delle migliaia di operatori sanitari oggi esternalizzati (dagli addetti al CUP ai servizi amministrativi, dagli infermieri ai portantini, dai medici di base agli specialisti ecc.), con l’assunzione dei vincitori di concorso ancora in graduatoria e avviando da subito nuovi percorsi assunzionali.

A queste richieste abbiamo affiancato iniziative volte a garantire l’universalità del servizio sanitario superando gli ostacoli all’accesso ai servizi sanitari per alcune categorie di persone particolarmente svantaggiate, in particolare per gli immigrati.

La sofferenza del servizio sanitario nazionale nel rispondere alle crescenti richieste della popolazione – visto la nocività complessiva della società capitalistica – è evidente anche solo leggendo i dati Istat che evidenziano come già oggi oltre 6 milioni di persone non si curano per mancanza di soldi per accedere ai servizi privati visto l’assenza di quelli pubblici, mentre ogni anno assistiamo a una forte crescita dei decessi (rispetto l’anno precedente) tanto che la popolazione sul territorio nazionale si sta riducendo e con essa l’aspettativa di vita.

Questa sofferenza del servizio sanitario non è una casualità ma una precisa scelta operata per favorire gli interessi dei padroni privati della sanità e contemporaneamente colpire il welfare e dunque il salario delle lavoratrici e dei lavoratori.

Il sostegno all’iniziativa informativa odierna che abbiamo raccolto dai tanti utenti e lavoratori della sanità è un ulteriore impulso alle mobilitazioni che nelle prossime settimane costruiremo a cominciare dalla ASL RM2 e dalla difesa delle lavoratrici e dei lavoratori che collaborano con gli utenti per denunciare le mancanze delle dirigenze sanitarie e per questo vengono colpiti dalla repressione aziendale.

SANITA’ PER TUTTI! NO PRIVILEGI! NO LISTE DI ATTESA!

Coordinamento Cittadino Sanità

Movimenti per il diritto all’abitare

Roma, 23 maggio 2019

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