PROSSIMA RIUNIONE

Lunedì 2 luglio ore 17:00
Auletta delle Lavoratrici e dei Lavoratori del Policlinico.

VADEMECUM LISTE DI ATTESA

Prosegue il volantinaggio del Vademecum sul quale si invita a continuare la massima diffusione. In questa pagina è possibile scaricare, stampare e condividere il vademecum sui social.

E’ stato effettuato un approfondimento informale nella ASL RM6, dopo la risposta del Direttore Sanitario dott. Mario Rinchetti alla lettera inviata a tutte le ASL di Roma, di cui è stato redatto il comunicato stampa.

Anche la ASL RM4 ci ha contattato, invitandoci per un incontro il 2 luglio alle ore 12,00 (Civitavecchia, via Terme di Traiano 39/a – terzo piano – Direzione Sanitaria Aziendale). All’incontro andremo con la stessa impostazione già decisa per la ASL RM6 e con una delegazione costituita anche da membri del CCS presenti sullo specifico territorio.

Nella notte del 25 giugno anche su Radio Impegno (97.7 fm) è stato pubblicizzato il vademecum.

Si segnala una circolare della neo Ministra della Salute Giulia Grillo inviata alle Regioni con richiesta di informazioni articolate su sei punti: tre focalizzati sull’attività ordinaria, tre sulle misure di controllo dell’intramoenia. Le Regioni hanno 15 giorni per rispondere. Sulla base di queste risposte verrà aggiornato il piano nazionale liste di attesa. Da seguire perché si intreccia con la campagna che abbiamo iniziato con il vademecum.

Segnaliamo nuovamente la tendenza delle istituzioni a strumentalizzare il problema delle liste di attesa per privatizzare ulteriormente la sanità, un problema che rende importante evidenziare bene che la nostra campagna non ha la finalità di spostare visite ed analisi verso l’intramoenia (che per noi deve essere eliminata) ma ha al contrario la finalità di far esplodere le contraddizioni del sistema per creare vertenza sulla sanità pubblica, gratuita, universale ed umanizzata. Come scritto anche nella pagina web del vademecum.

CAMPAGNA DICO 32

La preannunciata assemblea nazionale del 1 luglio (secondo appuntamento dopo quello del 26 maggio) è stata spostata al 15 settembre sempre a Firenze.
Nel frattempo è stato comunicato in mailing list la volontà di inviare una lettera alla nuova Ministra della Salute entro luglio.
Abbiamo deciso di inviare la nostra posizione al riguardo segnalando che a nostro avviso senza percorsi di mobilitazione che facciano vivere a livello popolare l’intervento per una sanità pubblica, non si avrebbe credibilità in un eventuale confronto a livello ministeriale, e che a nostro avviso è necessario un periodo (lungo) di lavoro e confronto delle varie esperienze (anche molto diverse fra loro) con l’obiettivo di farle crescere, unificarle, farle diventare la base , indispensabile per qualsiasi percorso credibile.

POLICLINICO ASSEMBLEA 21 GIUGNO

A seguito del cambio di appalto si prevede che nei prossimi due anni ci potranno essere molti licenziamenti delle lavoratrici e dei lavoratori attualmente occupati in appalto. Ricordiamo che l’utilizzo dei lavoratori in appalto nella sanità è una delle conseguenze della privatizzazione (e del blocco delle assunzioni pubbliche) in atto da molti anni, che al Policlinico ha prodotto l’utilizzo di 800 lavoratori e lavoratrici che dovrebbero essere al contrario internalizzati per l’esperienza accumulata negli anni.
Il Coordinamento Lavoratrici e Lavoratori del Policlinico Umberto I ha svolto il 21 giugno una Assemblea seguita da un comunicato, per cominciare un percorso di mobilitazione su una vertenza che si prevede sarà lunga.

PROSEGUE LA REPRESSIONE NELLA SANITA’

Tullio Rossi, delegato sindacale e lavoratore dell’Ospedale Galliera di Genova, è stato colpito da tre provvedimenti disciplinari (con richiesta di licenziamento) per aver criticato i vertici aziendali. E’ un copione che conosciamo bene visto quanto accaduto allo Spallanzani e al Policlinico. Grazie alla mobilitazione il licenziamento è stato tramutato in tre mesi di sospensione senza stipendio, che rimane però un provvedimento grave e l’otto luglio ci sarà una iniziativa a Padova al riguardo.
E’ in preparazione un breve testo per esprimere solidarietà al lavoratore colpito dal provvedimento e verificare la possibile convergenza di iniziative sulla sanità.

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