PROSSIMO APPUNTAMENTO

Lunedì 29 ottobre 2018 ore 17:00
Auletta del Policlinico

CUP & RECUP

L’incontro del 18 ottobre con l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, si è rivelato (come prevedibile) inconsistente. Un aggettivo che sta diventando purtroppo caratterizzante della maggioranza a guida PD.
Si è discusso di questo e di altro nell’assemblea organizzata dai lavoratori insieme ai Cobas venerdì 19 ottobre a Casal Bernocchi.
Le lavoratrici e i lavoratori mantengono la convinzione nel non voler firmare i contratti proposti dalle aziende che si sono aggiudicate l’appalto, in quanto peggiorativi delle attuali condizioni di lavoro.
Di conseguenza hanno deciso di incrementare le mobilitazioni e di proseguirle anche dopo la scadenza per l’avvio dell’appalto (che segue un cronoprogramma articolato, ad esempio nella Asl Rm3 l’avvio è previsto per il 19 novembre) con due presidi a settimana.
Questa settimana sono stati indetti i seguenti presidi a cui si invita a partecipare:
Mercoledì 24 ottobre – Ministero della Salute – dalle 15:30 alle 18:00 – Piazza Castellani (Lungotevere Ripa)
Venerdì 26 ottobre – MISE – dalle 15:30 alle 18:00 – Via Molise
Nell’ultima parte dell’assemblea si è anche sviluppato un’interessante dibattito sulla rappresentanza e sulla titolarità alle trattative, da cui è emersa la consapevolezza che i rapporti di forza sono l’unico metodo per imporre la titolarità dei lavoratori, oltre ad essere l’unico mezzo per sperare di tutelare le proprie condizioni.
C’è infine anche la consapevolezza che, se pure si riuscisse a far rimangiare i contratti capestro a Regione e aziende appaltanti, l’appalto ha comunque un termine e a quel punto si rischia di ricominciare da capo. Per questo l’internalizzazione è importante come obiettivo da perseguire anche successivamente.

LISTE DI ATTESA & ASL ROMA 2

Prosegue il volantinaggio nella Asl Rm2, finalizzato a rilanciare la questione Vademecum e Liste di Attesa e al radicamento nel territorio.
I prossimi appuntamenti per i volantinaggi, a cui si invita a partecipare, sono i seguenti:
– Mercoledì 24 ottobre ore 7:30 Cartagine
– Lunedì 29 ottobre ore 7:30 S. Caterina
– Mercoledì 31 ottobre ore 7:30 Cartagine
L’organizzazione della ASSEMBLEA indetta per VENERDI’ 16 NOVEMBRE ORE 15:00 PRESSO DIREZIONE DISTRETTO 5 ASL RM2 Via Nicola Forteguerri, 4 verrà discussa e pianificata nella riunione di Lunedì 5 novembre.

COOPERATIVA OSA

E’ stato effettuato l’incontro tra il Coordinamento Lavoratrici e Lavoratori Policlinico e la dirigenza della cooperativa OSA.
La direzione OSA ha cercato di essere tranquillizzante sulle prospettive dei lavoratori anche se poi si è reso evidente che il Policlinico non sta effettuando i pagamenti.
La direzione OSA afferma che la graduatoria formatasi con il concorso al Policlinico sia stata utilizzata da altre strutture sanitarie e al momento restano ancora solo 200 vincitori da cui attingere. Un numero insufficiente per sostituire tutti i lavoratori dell’OSA (ma una parte evidentemente si).
La direzione OSA confida infine nel ricorso che ha presentato al Consiglio di Stato, il cui esito si attende per il 31 ottobre prossimo. In caso di vittoria si sbloccherebbe la gara di appalto a Policlinico, gara della quale OSA si considera probabile vincitrice.

LAVORATORI DELLA SANITA’: DOLCETTO O SCHERZETTO?

Nella Sanità è tempo di “premi”, con il teatrino delle schede di valutazione dalle quali dipende (teoricamente) l’importo dei premi erogati a lavoratrici e lavoratori.
E’ bene ricordare che questi “premi” sono erogati con “fondi” alimentati con i soldi tagliati ai rinnovi del CCNL (cioè tolti ai lavoratori) o alla Sanità Pubblica (cioè tolti ai cittadini) e che questo sarà probabilmente l’ultimo anno nel quale i “premi” vengono erogati “a pioggia” (cioè indifferentemente a tutti).
Come se non bastasse, i dirigenti della Sanità che compilano le valutazioni pretendono che il lavoratore valutato apponga la propria firma su questo teatrino degli orrori, non si capisce a che titolo.
Da tempo ci sembra si sia rinunciato a fare una seria riflessione su questo perverso meccanismo e a coinvolgere lavoratrici e lavoratori nella riflessione, anche solo per una valutazione di parte, cioè capace di tutelare gli interessi materiali di lavoratrici e lavoratori.
Eppure questo teatro degli orrori genera già oggi situazioni di ricattabilità e mortificazione della dignità di chi viene sottoposto a valutazione. Un sistema finalizzato ad alimentare l’apparato dei sensi di colpa su cui poggiare il controllo di lavoratrici e lavoratori. Il tutto per quei “due spicci” che dovrebbero spettare di diritto per contratto.
Come CCS riteniamo utile sviluppare una riflessione sul tema, anche al fine di valutare la realizzazione di una adeguata campagna informativa per lavoratrici e lavoratori.

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