La crisi sanitaria in atto ha modificato molte delle consolidate abitudini a cui eravamo abituati. Le iniziative di mobilitazione non sono sfuggite a questi cambiamenti. Ma le mobilitazioni per l’ampliamento del Servizio Sanitario Pubblico sono urgenti ora più che mai perché proprio la crisi sanitaria ha svelato i difetti e quindi le necessità di intervento nella gestione della sanità in italia.

Di fronte all’emergenza abbiamo deciso di non assistere passivamente a questo scempio e abbiamo dato vita, insieme e con il supporto di Radio Onda Rossa, a trasmissioni radio che si sono rivelate della vere e proprie assemblee a microfoni aperti con ampie partecipazioni.

Inoltre riteniamo necessario allargare il più possibile il confronto sulla necessità inderogabile di un sistema sanitario pubblico universale umanizzato e sulle mobilitazioni necessarie per ottenerlo. In questa pagina riportiamo gli interventi sul tema. 

RIATTIVIAMO LE PRESTAZIONI PUBBLICHE!

Mobilitiamoci in tutte le ASL per riattivare immediatamente visite, prestazioni, esami, assistenza, etc..

Crisi Sanitaria: Documento del CCS

Un documento del Coordinamento Cittadino Sanità che vuole essere contributo di analisi della situazione in corso e di proposte sul che fare

ANDRA' TUTTO BENE SE

Il manifesto del Coordinamento Cittadino Sanità in 5 punti.
#andràtuttobeneSE

le Radio Assemblee

I podcast delle assemblee radiofoniche organizzate da Radio Onda Rossa e CCS: microfoni aperti al confronto sulla crisi sanitaria.

Gli approfondimenti

Alcuni imprescindibili approfondimenti sulla crisi sanitaria

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📢Una voce dal Policlinico Umberto I

💥COMUNICATO COORDINAMENTO LAVORATRICI LAVORATORI POLICLINICO

📌Al Coordinamento Lavoratrici e Lavoratori del Policlinico Umberto I è giunta comunicazione che mercoledì 27 maggio , in seguito alla lettera sottoscritta da 400 lavoratori in cui si chiedeva l’internalizzazione dei dipendenti della cooperativa OSA ed inviata a tutti i Gruppi Consiliari, sarà presentata una mozione al Consiglio Regionale da parte del partito di Fratelli D’Italia che sostanzialmente impegna la Giunta ad internalizzare gli infermieri e gli OSS dipendenti delle cooperative presenti nel Policlinico Umberto I e Policlinico Tor Vergata, seppur “ attraverso procedure di evidenza pubblica una volta espletate quelle già in vigore”.

Sono anni che gli operatori richiedono l’internalizzazione con forza e determinazione attraverso mobilitazioni, appelli, petizioni ecc.. non trovando la minima considerazione da parte di nessun partito, indipendentemente dall’orientamento politico e tanto meno dalle diverse giunte che si sono succedute alla guida della Regione .

Come mai solo adesso qualcuno si prende la briga di sottoporre questo spinoso problema al voto in Consiglio Regionale?

Le ragioni sono varie :

Siamo entrati nel vivo del clima di campagna elettorale e le cose vengono fatte più per conquistare visibilità e consensi che non per raggiungere l’obiettivo dichiarato. Questa mozione verrà sicuramente bocciata in Consiglio, se si voleva avere qualche possibilità di successo si sarebbe dovuto cercare un accordo con altre forze politiche per assicurarsi i voti necessari per farla approvare, definire in commissione tutti passaggi ecc…E’ così che si fa quando si vuole ottenere veramente qualcosa.

Invece lo scopo è quello di apparire come i difensori degli interessi dei lavoratori e far fare l’ennesima squallida figura ai partiti della maggioranza (del tutto meritata! ) che si dichiareranno come al solito i più strenui difensori del precariato sottopagato a vita, le esternalizzazioni , come in effetti realmente sono.

Un operazione politica in vista delle elezioni a costo zero.

Inoltre è evidente il crescente intreccio di interessi tra i vertici regionali Zingaretti e D’Amato con i vertici di confcooperative ed in particolare con la cooperativa OSA a cui si sta assicurando un futuro di appalti , in particolare per l’Assistenza Domiciliare Integrata territoriale, escludendo altre cordate di cooperative, per cui se si possono mettere i bastoni tra le ruote , perché non farlo?.

Ovviamente chi si trova nel bel mezzo di questo giochetti sono soltanto i lavoratori dell’OSA che non devono assolutamente ridursi ad essere ancora una volta massa di manovra.

Mercoledì nella sede istituzionale competente , il Consiglio Regionale sarà messo in votazione un impegno ad internalizzare i lavoratori dell’OSA.

Indipendentemente da chi, del perché e con quale fine sia stata presentata questa mozione, ogni forza politica si assumerà la responsabilità di votare se si è a favore o meno al precariato sottopagato a vita e agli intrallazzi con le cooperative.

Il Coordinamento seguirà questa vicenda , ed informerà tutte le lavoratrici ed i lavoratori su ciò che avverrà.
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📢COMUNICATO STAMPA: Incontro con la ASL RM4 del 21/05/2020

Il giorno 21/05/2020, in seguito alla mail inviata a tutte le ASL si è tenuto l'incontro tra il Coordinamento Cittadino Sanità ed il Commissario Straordinario della ASL Rm4 dott. Quintavalle affiancato da altri frunzionari della ASL.

Si è fatto presente da parte del Coordinamento l'immediata esigenza di rivedere profondamente tutte le politiche sanitarie degli ultimi decenni i cui risultati sono emersi in maniera drammatica con la pandemia.

Pur registrando una disponibilità a confrontarsi dobbiamo rilevare che non esiste alcun segnale in questo senso.

A testimonianza di ciò, ad esempio, seguendo le direttive della Regione è stata riaperta, anche se parzialmente, l'intramoenia che era stata sospesa durante l'emergenza Covid-19. Cosa duramente avversata dal Coordinamento.

Per quanto riguarda tutte le richieste di visite, prestazioni, ecc. rimaste inevase in seguito al blocco quasi totale delle attività, come da direttive regionali si stanno eseguendo solo le prestazioni con priorità U e B.

La Regione ha fatto un elenco di tutto l'inevaso fissando i criteri per dare una classe di priorità in base tipo di patologie, consumo dei farmaci, età, ecc. Tali elenchi sono stati comunicati alle varie ASL su base territoriale e il progetto è quello di soddisfarle con strumenti come il plus orario.

Ovviamente non si conoscono i tempi.

Pur convenendo su praticamente tutti i punti sui quali bisognerebbe intervenire per offrire un assistenza territoriale rispondente ai bisogni della popolazione sostanzialmente non c'è un passaggio in questo senso nè dalla Regione arrivano indicazioni di questo tipo.

Non c'è intenzione di internalizzare alcun servizio se si fa eccezione al progetto di acquisire un istituto religioso per farne una struttura di lungo degenza di cui la ASL è completamente priva.

Così permangono gli attuali convenzionamenti con una sfilza di cliniche, RSA, ambulatori privati accreditati.

Non esiste, salvo rare eccezioni, una effettiva presa in carico dei pazienti dopo la prima visita quindi il tutto si riduce a fissare i “controlli” ma eventuali viste, analisi, indagini è il paziente che deve andarseli a cercare con tutto quello che ne consegue.

Sull'Assitenza domiciliare hanno dichiarato che non hanno grandi problemi nel soddisfare le domande. Per i migranti hanno un ambulatorio dedicato in ognuno dei tre distretti della ASL con la funzione di assicurare una sorta di funzione di medico di famiglia per tutti coloro che hanno il tesserino STP che non lo prevede.

A loro dire, avrebbero una posizione molto elastica per quanto riguarda chi per problemi di carattere burocratico non ha la residenza, ecc., il che assicurerebbe a tutti la possibilità di accedere ai servizi sanitari.

Il Commissario Straordinario, che è anche il Commissario Straordinario della ASL Rm3, ci ha tenuto a dire che nel giorno precedente all'incontro, quando il Coordinamento ha fatto un’iniziativa sotto la Direzione Generale della ASL Rm3, non ha voluto chiamare le forze dell'ordine.

Si sono detti disponibili a fornire qualsiasi dato in loro possesso in seguito a circostanziata richiesta.

L'impressione che si è avuta, in particolare dalle responsabili dei vari servizi presenti all'incontro, è che sono consapevoli dell'invasione privatistica nella Sanità Pubblica, che con le attuali impostazioni e normative non c'è alcuna possibilità di cambiare le cose per cui o ci saranno fattori che spingeranno con forza in questo senso o da dentro le ASL le possibilità sono limitatissime.

COORDINAMENTO CITTADINO SANITA’

e-mail coordinamentocittadinosanitaGmail.com
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