Roma 30/05/19 – Depositato oggi in Procura un esposto denuncia nei confronti dell’amministrazione del Policlinico Umberto I° per una vicenda accaduta il 3 aprile scorso in cui è stato coinvolto il Sen. del Pd Matteo Richetti.

Ho aspettato che passasse la data del 26 maggio per evitare che tutto finisse nel tritacarne elettorale, ma il fatto c’è ed è grave”.
A parlare così è il denunciante; un dipendente del Policlinico, Giuseppe Evangelista, con alle spalle una lunga carriera da infermiere professionale, di cui la gran parte passati proprio al Pronto Soccorso.

I fatti. La mattina del 3 aprile il Sen. Richetti viene portato in ambulanza al Pronto Soccorso dell’Ospedale romano, a seguito di un incidente stradale occorsogli nei pressi di Via del Tritone. Vi giunge in “codice rosso per dinamica” ossia relativo ad eventi di natura traumatica.
Svolti tutti gli accertamenti medici del caso, si accerta che -fortunatamente – le condizioni sanitarie del Senatore non destano preoccupazioni, tant’è che poi Richetti sarà dimesso il giorno successivo.
Infatti sarà lui stesso, nella tarda mattinata , ad inviare un tweet rassicurante dove scrive: «In osservazione per un po’ ma solo per precauzione».

Intanto al Pronto Soccorso del Policlinico sono giunti i colleghi di partito Maurizio Martina e Marianna Madia, l’assessore regionale alla Sanità D’Amato e, cosa del tutto insolita, anche il direttore dell’Ospedale Vincenzo Panella ed altri membri della direzione sanitaria.

Ed è a questo punto che si innesta il “caso”. Dati i risultati degli esami svolti infatti, il Sen. Richetti sarebbe dovuto restare in “osservazione precauzionale” per circa 24 ore, da effettuare -come da prassi consolidata al Policlinico – nei locali adiacenti al Pronto Soccorso dove anche quel giorno stazionavano numerosi pazienti, con patologie anche più gravi, in attesa di essere ricoverati in un reparto. Invece per il Sen Richetti il posto letto è subito saltato fuori: addirittura nel Reparto di Terapia Intensiva trapianti.

Qui non si tratta solo di malasanità – spiega Evangelista – ma di abuso di potere, di violazione dei codici di comportamento, di trattamento discriminatorio dei pazienti. Si può anche credere che Richetti abbia ottenuto quel posto letto “a sua insaputa”; sono cose che nel nostro paese succedono agli uomini politici, ma non ai comuni mortali. Quello che non si può tollerare è che quando Richetti è giunto al Pronto Soccorso c’era una signora, tra i tanti, che stava lì da 4 giorni per un trauma toracico chiuso con versamento pleurico massivo e frattura degli archi posteriori dalla IV alla X costa di destra (scomposte dalla IV alla VIII) e non aveva ancora un posto letto in reparto. E qui le responsabilità sono tutte dell’amministrazione dell’Ospedale.

Vale la pena di sottolineare che l’episodio in questione era stato prontamente denunciato in un comunicato del Coordinamento Cittadino Sanità, comunicato che lo stesso Evangelista aveva riproposto sulla sua pagina facebook. Cosa che ha fatto scattare un provvedimento disciplinare nei suoi confronti da parte dell’amministrazione del Policlinico per aver diffamato l’Ospedale. Ora Evangelista rischia il licenziamento.

Le stesse cose che ho esposto oggi in Procura, le ho portate a conoscenza dei responsabili per la corruzione e trasparenza del Ministero della Salute ed anche dell’Autorità Nazionale Anticorruzione come previsto dalla legge. – dice Evangelista – Ora che tutti sanno tutto, vediamo se ancora c’è un giudice a Berlino”.

Coordinamento cittadino sanità

la Repubblica – Cronaca di Roma – 1/6/2019

il Giornale (it) – 1/6/2019

Roberta Lombardi (M5S) – 4/6/2019

Askanews – 4/6/2019

Affari Italiani – 7/6/2019

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