PROSSIMA RIUNIONE

Lunedì 9 luglio ore 17:00
Auletta delle Lavoratrici e dei Lavoratori del Policlinico.

VADEMECUM LISTE DI ATTESA

Prosegue la campagna sul Vademecum che si invita a continuare a diffondere. In questa pagina è possibile scaricare, stampare e condividere il vademecum sui social.

E’ stato effettuato un incontro con la ASL RM4, sul quale è stato redatto un comunicato stampa.
In estrema sintesi l’incontro è stato collaborativo e è stata offerta la possibilità di far partecipare il CCS al tavolo sul controllo delle liste di attesa.

Dopo l’approfondimento nell’incontro del 26 giugno alla ASL RM6 (vedi comunicato stampa) il CCS è stato invitato ad un incontro con il Direttore Sanitario. L’incontro si terrà giovedì 12 luglio alle ore 12:00. Nella prossima riunione verranno definiti delegazione e contenuti dell’incontro.

REPRESSIONE AL POLICLINICO

Il 2 luglio è stato consegnato l’ultimo degli “esiti di procedimento disciplinare” avviati a marzo contro tre lavoratori del Policlinico Umberto I di Roma: Luigi procedimento archiviato, Sandro rimprovero scritto, Peppe tre mesi di sospensione senza stipendio.

Ricordiamo che i lavoratori si sono limitati a segnale alcuni problemi del Policlinco (peraltro noti a tutti) in una intervista svolta durante una visita del candidato M5S alla Regione (on. Lombardi), anchessa presente all’intervista.

Ricordiamo inoltre che mentre a Roma si colpisce chi denuncia le carenze della sanità, a Milano si condannano lavoratori che non lo avevano fatto. Per la serie colpire i lavoratori a prescindere.

E’ evidente il tentativo di imbavagliare le lotte per una sanità pubblica.
Per questo, insieme alle iniziative di risposta alla repressione e alle tante iniziative di solidarietà che si stanno realizzando, il CCS ha deciso di proseguire sulle lotte per una sanità pubblica, gratuita, universale e umanizzata come migliore risposta alla repressione in atto.

Leggi il comunicato del CCS.

PROBLEMATICHE OCCUPAZIONALI

C’è la concreta possibilità che centinaia di lavoratrici e lavoratori della sanità possano perdere i proprio posto di lavoro o vedere peggiorare le proprie condizioni di lavoro nei prossimi mesi.

Da una parte, al Policlinico, parliamo di circa 800 lavoratrici e lavoratori della cooperativa OSA che, a causa del blocco delle assunzioni nel pubblico impiego, sono l’unica forma utilizzata in questi anni per garantire un appena decente presenza di lavoratori sanitari nell’ospedale.
Adesso si vogliono sostituire con assunzioni da fare in modo progressivo quando tutti sanno che le carenze di personale sono talmente tante che, oltre alle assunzioni da fare, dovrebbero essere internalizzate queste 800 lavoratrici e lavoratori.

Dall’altra parte, nei centri di prenotazione visite (sportelli o telefonici) CUP e RECUP, è in corso un cambio di appalto che non offre alcuna garanzia di ricollocazione delle lavoratrici e lavoratori utilizzati anche qui ormai da molti anni.

Sono problematiche che trovano radici nella scelta di abbandonare la sanità pubblica ad un lento declino, per poi tentare di giustificare con questo la completa privatizzazione della sanità.
I contratti di appalto tra l’altro, secondo quanto riportato dalle commissioni parlamentari, sono forieri di abusi per interessi privati. Inoltre tutti sanno che costano alla sanità pubblica più di quanto costerebbe assumere il corrispondente personale.

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