TAVOLO PER ROMA: ANCORA UNA PRESA IN GIRO PER LAVORATRICI E LAVORATORI

Lo scorso 17 ottobre – preceduto dagli annunci della gran cassa mediatica – si è aperto il “Tavolo per Roma” fra Governo, Regione e Comune. Da allora e fino a dicembre ci sono state diverse “tirate” mediatiche dove si annunciavano un profluvio di miliardi e grandiosi progetti per il rilancio della nostra città, che versa da decenni in uno stato di abbandono dove gli interessi speculativi di palazzinari e (im)“prenditori” del bene pubblico governano a prescindere da quali siano le maggioranze elettorali.

Una città che si sta sempre più desertificando sul piano economico e produttivo mentre le campagne mediatiche sono costantemente impegnate a indirizzare la rabbia dei proletari l’uno contro l’altro in una assurda violenza dall’alto verso il basso, lasciando così spazio allo storico ruolo dei fascisti di guardiani dell’interesse dei padroni.

Noi non abbiamo mai avuto un briciolo di fiducia che da questo “Tavolo per Roma” venissero risposte utili ai bisogni della città e dei suoi abitanti, e di questo ne avevamo avuto conferma già all’apertura dei lavori il 17 ottobre, quando tutti i soggetti presenti al tavolo si sono rifiutati di sentire le ragioni delle lavoratrici e dei lavoratori: pur essendo stati definiti “temi cruciali per la città”, Almaviva Sky Aci Informatica Alitalia e le altre realtà presenti nel Coordinamento Lotte Unite non sono state ascoltate.

Eppure per un attimo – ma solo per un attimo risvegliati poi dalla dura realtà – avevamo sperato di essere smentiti e invece apprendiamo oggi dai giornali che il “Tavolo per Roma” già non c’è più. Potremmo dire, poco male, anzi una farsa in meno visto che risulta evidente il solo fine elettorale/propagandistico di questo tavolo.

Ma la nostra è una “soddisfazione” amara visto che intanto Roma continua a sprofondare – letteralmente e progettualmente –, le sue periferie ad essere lasciate in stato di abbandono e disagio, i senza casa e gli sfrattati ad essere un esclusivo problema di ordine pubblico, le persone a vivere per strada e a non potersi permettere di pagare le spese sanitarie, le lavoratrici e i lavoratori ad essere ricattati e licenziati, i giovani proletari a dover crescere fra lo sfruttamento dell’alternanza scuola-lavoro e un futuro di precarietà e emigrazione all’estero per poter campare.

Una volta di più Calenda e company dimostrano di saper parlare solo ai giornali, prendendo in giro 3 milioni di romani, con false promesse soltanto per qualche titolo in prima pagina.

Dunque il “Tavolo per Roma” è stata l’ennesima aggressione alla nostra città e noi non possiamo far altro che concludere questo comunicato con la stessa promessa che avevamo fatto il 17 ottobre scorso al termine del presidio al Ministero per lo Sviluppo Economico: non vi daremo tregua finché non avremo imposto un nuovo modello di sviluppo per le donne e gli uomini, non per il profitto.

Roma, 19 febbraio 2018
Coordinamento Lotte Unite

Scarica il Comunicato Stampa in formato PDF

Share This