Nella riunione di oggi, dopo un confronto su terreni e modalità di intervento concreto nell’ambito della sanità, si sono individuati alcune tematiche e alcune idee di lavoro.

Sulle tematiche si ritiene utile innanzi tutto intervenire sull’intramoenia, dove si intrecciano i problemi dell’abbandono della assistenza pubblica ai cittadini, della privatizzazione della sanità, degli interessi privati e del saccheggio degli ospedali pubblici.
Tra le altre cose si è sottolineato come l’intramoenia rappresenti un costo per gli ospedali sia a causa dei costi non contabilizzati (utilizzo di servizi e materiale ospedaliero) sia a causa dei costi indotti (incentivi pubblici per chi “collabora” con l’intramoenia).
Eppure, nonostante questo, gli ospedali (oggi Aziende Ospedaliere) attuano dei regolamenti interni sempre più orientati ad allargare il campo di intervento dell’intramoenia (fino alla gestione dei ricoveri a pagamento, che si intreccia con l’intasamento dei pronto soccorso), anche se non tutti gli ospedali hanno ancora deliberato formalmente questi regolamenti.

Sempre sulle tematiche si ritiene necessario mantenere aperto l’intervento sugli organici (dove si intreccia il tema del blocco delle assunzioni e conseguente diminuzione del personale / innalzamento dell’età media con il tema del sempre più ampio ricorso agli appalti con conseguente precarietà e perdita di professionalità che maturano esperienza) e dell’intasamento dei pronto soccorso (che oltre ad essere un’aberrazione nella cura del malato diventa scusa per privatizzare la sanità).

Resta naturalmente aperta anche la tematica del contrasto alla repressione nella sanità (vedi casi Spallanzani e Policlinico) ma senza sacrificare gli altri temi a questa importante vertenza.

Sarà importante ribadire questi contenuti in tutte le iniziative che verranno messe in atto (ad esempio nei volantini che le accompagnano).
A questo proposito si sta valutando l’idea di un’iniziativa da organizzare i primi di maggio, sulla quale seguiranno maggiori dettagli.

Sulle idee di lavoro concreto è stato deciso di creare un gruppo di lavoro, aperto a tutti e tutte, dove ognuno (da solo o in gruppo) approfondisca una delle idee al momento individuate e sviluppi le iniziative da realizzare. Al momento le idee elencate sono le seguenti (l’elenco è ovviamente in continuo aggiornamento):

  • studiare la legge che, tra le altre cose, permetterebbe la possibilità di ricorrere all’intramoenia al costo del pubblico in caso di attese superiori ad una certa soglia;
  • studiare la normativa sulle possibilità di ricorsi di legge e/o denuncia in caso di abusi nell’accesso alla sanità pubblica;
  • realizzare strumenti di autotutela per gli utenti (ad esempio in forma di vademecum) per navigare nel mare tempestoso della sanità (cosa si può fare e come farlo, se possibile generando automatismi di autotutela);
  • creare uno sportello (virtuale / reale) a disposizione degli utenti per tutela e denuncia;
  • preparare lettere standard per richiedere la pubblicazione dei flussi di liste di attesa (prevista per legge ma sostanzialmente non pubblicate);
  • raccogliere e studiare i regolamenti ospedalieri per l’intramoenia;
  • effettuare un’inchiesta su cosa succede nelle ASL (analisi di territorio);
  • effettuare un’inchiesta su cosa succede nei RECUP (call center, sportelli front e back);
  • effettuare un’inchiesta / mappatura sull’intramoenia;
  • analizzare i bilanci degli ospedali;
  • individuare una sorta di protocollo di intervento sul quale chiamare a raccolta le strutture territoriali.

Su queste idee di lavoro siamo tutte e tutti invitati a decidere di quale idea prendersi in carico in modo da dividersi i compiti nella prossima riunione.

PROSSIMO APPUNTAMENTO
LUNEDI’ 23 APRILE ORE 17:00
AULETTA DEL POLICLINICO

Share This