Oggi, così come determinato nelle riunioni settimanali, è stata inviata una lettera a tutte le ASL di Roma per chiedere degli interventi sulla sanità pubblica, anche alla luce della crisi sanitaria.
Riportiamo di seguito il testo, anche scaricabile in PDF.

Inoltre è stato realizzato un manifesto che invitiamo a diffondere, via web e ad affiggerlo in tutta la città.
Riportiamo il manifesto in formato web e formato di stampa.

Infine è stata organizzata una iniziativa presso alcune ASL a sostegno delle nostre richieste.

12 maggio 2020 – il Coordinamento Cittadino Sanità

Oggetto: RICHIESTA INCONTRO E INFORMAZIONI

Il Coordinamento Cittadino Sanità è l’insieme di alcune realtà – sia di utenti sia di lavoratrici e lavoratori – che si prefiggono il rilancio di una Sanità pubblica, Gratuita, Universale e Umanizzata.

Il Covid19 non ha fatto altro che esasperare le gravi carenze già presenti in ambito sanitario prima dell’arrivo dell’epidemia.

Carenze causate principalmente dal depauperamento della sanità pubblica a vantaggio della sanità privata.

Sanità privata che, dopo avere per anni beneficiato dei fondi pubblici, non è stata in grado di reggere all’impatto del Covid 19 né di collaborare alla sua gestione; anzi per l’ennesima volta sta sfruttando soldi pubblici per fare profitto.

Per superare tutto questo e garantire una sanità pubblica, gratuita e universale, il Coordinamento Cittadino Sanità chiede con urgenza come si intendano garantire

  • La riapertura degli ambulatori e la prenotazione delle visite, la gestione delle liste d’attesa e delle visite sospese a causa dell’epidemia, le garanzie di adempimento dei Lea;
  • Il diritto alla salute delle persone senza residenza e senza permesso di soggiorno (istituzione della residenza sanitaria, svincolata dalle vergognose imposizioni dell’articolo 5 Renzi/Lupi e del decreto Salvini);
  • Il diritto alla salute delle persone detenute (sovraffollamento nelle carceri e assenza di dispositivi sanitari determinano un rischio di contagio molto elevato);
  • Il diritto alla salute dei pazienti nelle RSA (tutte strutture convenzionate), evidenziatisi i principali focolai di contagio, specialmente nella nostra regione;
  • Le strategie sul controllo del contagio (tamponi, test sierologici, Uscar e gestione dei dispositivi di protezione individuale);
  • La gestione dei pazienti in isolamento domiciliare (protocolli di diagnosi e terapia precoci);
  • La gestione interregionale dei pazienti

Per affrontare/risolvere queste strategie si richiede:

  • La non riapertura dell’intramoenia (ancor più urgente in un momento di crisi sanitaria come questo);
  • Il potenziamento dei dipartimenti di prevenzione (carenza evidenziata sia in questa pandemia sia in tutti i casi pregressi di nocività ambientale;
  • Il potenziamento dei dipartimenti della medicina del lavoro (ancor più importante oggi per garantire i protocolli di sicurezza nei luoghi di lavoro);
  • L’assunzione massiccia di personale attraverso lo scorrimento delle graduatorie esistenti e l’internalizzazione di tutto il personale in appalto stante l’aumento del bisogno di salute e considerando la già nota carenza di personale stimata in circa 56 mila medici e 50 mila infermieri prima dell’emergenza covid19;
  • L’aumento necessario di organico degli specialisti (ad oggi non è stato ancora predisposto un aumento delle borse di specializzazione);
  • L’eliminazione di servizi esternalizzati (che aumentano il costo per le casse pubbliche e diminuiscono le tutele per i lavoratori);
  • L’eliminazione dell’opzione di poter lavorare sia nel pubblico che nel privato;
  • L’equiparazione del trattamento economico premiale connesso al Covid 19 a tutto il personale (specialmente oss, pulizie, precari, specializzandi);
  • Di garantire la trasparenza e l’accesso da parte dell’utenza ai dati relativi alla gestione economica (comprensiva degli appalti e delle forniture) e organizzativa del servizio sanitario.

Si richiede un incontro urgente per discutere dei punti sopracitati.

12 maggio 2020 il Coordinamento Cittadino Sanità

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