Il CLU rappresenta alcune realtà lavorative dell’ambito romano che si è caratterizzato per la vertenzialità nell’ottica degli interessi generali di classe.

Anche il Referendum ATAC dell’11 novembre è stato affrontato in quest’ottica, rispetto al quale il CLU ha espresso una chiara posizione contraria. La nostra valutazione è stata che ci fosse assoluta scarsa attenzione da parte degli elettori, per cui abbiamo ritenuto quella dell’astensione e dunque del fallimento del quorum la modalità più semplice ed efficace per far fallire questo ennesimo attacco al welfare agito dai radicali e sostenuto da buona parte dal PD e altre forze che si ritengono liberiste.

Per fortuna i fatti ci hanno dato ragione, dimostrando che il referendum (tra l’altro il primo quesito è una farsa, in quanto totalmente irrealizzabile in una città grande e complessa come Roma), interessava ben pochi cittadini suddivisi tra i pochi sostenitori del si (12%) e i pochissimi sostenitori del no (4%), un piccolo bacino alimentato dal M5S, una parte del PD, una ristretta cerchia di intellighencia che evidentemente si ritiene “esperta” di politiche del trasporto, interventisti (che non mancano mai, magari per dare un senso alla propria esistenza) e anche chi in buona fede riteneva utile contrastare il referendum votando no.

Registriamo la GRANDE VITTORIA dell’astensione, con l’84% dei votanti cui evidentemente non interessa nulla del referendum dei radicali e compari. Certo è un insieme ampio che racchiude tutte le fasce sociali, ma siamo certi che gli strati operai e popolari non sono appassionati alle diatribe referendarie. C’è chi viene licenziato, chi non arriva o stenta ad arrivare a fine mese, c’è chi ha problemi abitativi, chi non vede un futuro per i propri figli, giovani e meno giovani costretti a lavori saltuari o a chiamata come i rider (gli schiavetti moderni), questi hanno problemi più seri a cui pensare. Per costoro oggi il capitalismo non ha molto da offrire. Per questo ci schieriamo insieme a questi strati operai e popolari con il compito di lottare in un’ottica anticapitalista.

15 novembre 2018

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