Il 14 marzo è stata brutalmente assassinata a Rio de Janeiro, raggiunta da quattro colpi di pistola, Marielle Franco, sociologa e attivista politica, donna nera di 38 anni eletta consigliera comunale di Rio nelle file del suo partito, PSOL, nato da una rottura a sinistra del PT, il partito di Lula e Dilma.

Marielle da sempre si è battuta nella difesa delle comunità nere e povere delle favelas, luoghi in cui è nata, cresciuta e continuava a vivere.

Nell’ultimo periodo, con la forza e il coraggio che la contraddistingueva, si era esposta nel denunciare l’aumento della violenza da parte della polizia all’interno delle favelas di Rio dove, impunemente, un poliziotto commette un omicidio ogni 8 ore (dati dello Stato brasiliano). Proprio pochi giorni fa, il 10 marzo, Marielle aveva denunciato un’azione violenta della polizia militare presso la favela di Acari : “la polizia militare di Rio de Janeiro sta terrorizzando e violentando i residenti di Acari”.

Il governo brasiliano, da tempo, ha militarizzato e intensificato la repressione nelle favelas di Rio con dei specifichi battaglioni militari, amplificando ancora di più la violenza in quei territori dove è incessante la guerre tra bande, ma a farne le spese sono sempre di più le parti più deboli contro le quali è in atto un vero e proprio sterminio con centinaia di morti ammazzati ogni anno, nel solo anno olimpico sono stati quasi 1000 i morti nelle favelas.

Marielle lottava contro tutto questo, mettendo paura a qualcuno, e la sera del 14 marzo, proprio dopo aver partecipato ad un’iniziativa in difesa delle donne afrobrasiliane, la sua macchina è stata affiancata da dei sicari che l’hanno uccisa a sangue freddo con colpi di pistola, una vera e propria esecuzione!

In tutto il mondo c’è stata una reazione generale di commozione e rabbia, a cui ci sommiamo, riconoscendo in Marielle un simbolo di coraggio e lotta, sono state molte le manifestazioni oceaniche, spontanee in tutto il Brasile ma anche in altre città del globo per rendere omaggio a Marielle e per chiedere giustizia!

CIAO MARIELLE, LE COMPAGNE E I COMPAGNI DEL
COORDINAMENTO LOTTE UNITE (ROMA)
FRONTE DI LOTTA NO AUSTERITY (ITALIA)

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